Alberto DOttavi

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About

Nome e Cognome
Alberto D'Ottavi
Il mio blog o il sito della mia societa', o quella per la quale lavoro
http://www.infoservi.it
Le mie tre competenze principali

- Contenuti: Tecnologia, Media, Internet
- Management: Direzione di progetti editoriali (riviste o web)
- Innovazione: Modelli di business per iniziative digitali

Chi sono

Giornalista professionista, scrivo di nuove tecnologie dal 1991. Dal 2000 al 2003 sono stato direttore editoriale della versione italiana di ZDNet.com (gruppo CNet Network, News.com), quotidiano on-line di tecnologia. Ero nel board of directors, e ho sviluppato e gestito la strategia dei contenuti del sito e la sua gestione operativa. Dal 2004 al 2006 ho lanciato e gestito la versione italiana di Computer Bild (Axel Springer Verlag), un quindicinale di tecnologia rivolto al "grande pubblico". Anche in questo caso ho effettuato lo start-up della struttura.

Dall'inizio del 2006 ho aperto un blog professionale grazie al quale partecipo in prima persona agli sviluppi del Web 2.0, con particolare attenzione all'evoluzione dei media in Rete, e della Blogosfera italiana e internazionale.

Sono divulgatore di questi temi anche in qualità di freelance, autore ("Web 2.0 – Le meraviglie della nuova Internet", 2006; "Come si fa un blog 2.0", 2008), public speaker, trainer e docente presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, dove sono titolare del corso di Tecniche dei Nuovi Media Integrati, Web 2.0 e Media partecipativi, presso la Scuola di Media Design e Arti Multimediali. Ho tenuto inoltre il corso di Distributed Social Media nel Master in Digital Environment Design.

Svolgo anche attività "pro-bono" per incentivare gli sviluppi di nuove iniziative imprenditoriali "dal basso". Sono stato co-fondatore di Netwo, gruppo nato per creare occasioni di confronto tra giovani professionisti del Web e grandi aziende, e ho partecipato fin dall'inizio allo sviluppo del First Generation Network, perché sono convinto che oggi, in Italia, sia particolarmente importante il trasferimento e la diffusione di modelli positivi. E' per questo motivo che seguo con attenzione le start-up web italiane con il mio blog, in una categoria che ho chiamato StartupItaly.

Qualche dettaglio in piu'

Mi occupo dello sviluppo sociale e culturale dovuto alle nuove tecnologie digitali. Seguo in particolare i nuovi modelli di business dei media in Rete, a partire dalle dinamiche di fruizione "orizzontale" dell'informazione dei cosiddetti "contenuti generati dagli utenti". E' in questo senso che intendo il termine "Social Media" (ho pubblicato gli estratti di uno studio sul tema nel 2006): come incontro tra informazione e social network. Questo fenomeno, oggi decisamente sensibile, coincide con un calo sostanziale dell'efficacia della pubblicita' tradizionale, che è in fase di trasformazione per la nuova economia disintermediata che sta emergendo in Rete.

Il mio blog è quindi un progetto di innovazione dei media digitale rivolto all'informazione giornalistica "classica", che oggi non puo' ovviamente prescindere da altre forme – fotografia, podcast, video.

Cosa dovrebbe fare il tuo settore per l'imprenditoria?
Il giornalismo italiano, a tutti i livelli, ha bisogno di riqualificarsi in maniera sostanziale sulle nuove tecnologie. Alzare il livello qualitativo dell'informazione professionale in questo settore ci aiuterebbe a recuperare un gap culturale che ci vede storicamente in ritardo rispetto ai mercati internazionali.

Quali sono stati i tuoi principali coinvolgimenti in esperienze imprenditoriali?
Una prima volta nel 2003 e poi di nuovo nel 2006 ho partecipato alla fase di brainstorming precedente la fondazione di due start-up, la prima operante nella telefonia VoIP, la seconda in ambito Web 2.0, elaborando alcune idee strategiche in qualita' di partner per R&D. Attualmente sto seguendo due progetti in qualità di mentor.

Un consiglio per stimolare l'imprenditoria?
E' necessario fornire opportunita' creative ai giovani perche' si possano occupare di prospettive di lungo periodo, e non immediatamente legate alla produttivita'. "Palestre" di idee e di lavoro in cui sperimentare, e con prospettiva internazionale. Oggi Internet sta svolgendo questa funzione, ma non basta.

Inoltre ritengo che l'Italia debba seriamente porsi il problema del ricambio generazionale. Trovo cruciale il tema del "give back": per esempio l'imprenditore anziano che si dedica all'imprenditoria giovanile. Citato spesso in queste pagine, se ne e' parlato anche al convegno. Credo si tratti di un buon modello applicabile anche in altri contesti – per esempio i media.

Qualche dettaglio personale
Sono appassionato di fotografia e musica, che condivido su Flickr e Last.fm, e di vela, anche se purtroppo esco raramente. In compenso vado in moto.

Approfondimenti

- Gli estratti dei miei studi (su SlideShare)
- La mia pagina personale sul mio blog

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