- Strutturare e coordinare operazioni di acquisizione o vendita societaria lbo/mbo
- Ottimizzazioni fiscali e societarie
- M&A advisory
Attualmente sono amministratore unico di Electa Financial Engineering spa e amministratore di Electa M&A Advisory Srl, International Financial Engineering Advisory SA e Electa Capital Partners SA, tutte business units e "piattaforme" specialistiche del network indipendente che ho fondato nel 2001.
Il network "Electa" opera come deal structurer e advisor di alcuni tra i principali player di private equity attivi in Europa. La specializzazione del team che ho formato con i miei soci e' supportare i promotori / gestori di Fondi PE in tutte le fasi critiche dell'attivita': dalla strutturazione dell'aggregazione di commitment di capitali, alla realizzazione dei singoli deal, fino alla gestione dell'exit dall'investimento. Electa ha dato una risposta innovativa alle esigenze degli operatori private equity e degli imprenditori attivi sui mercati europei ed ha colto con successo un segmento di opportunita' di business che richiede competenze altamente specialistiche. Dalla costituzione al 31/12/06, Electa ha supportato la realizzazione di investimenti sponsorizzati da fondi PE internazionali per complessivi ca 4.5 billion di euro.
Nel 2005 ho lanciato la piattaforma Electa Capital Partners per sostenere investimenti diretti, aggregando capitali di investitori di nostro riferimento, in opportunita' identificate nelle "frontiere" del focus dei fondi PE "classici" (pre-fund opportunities e PE tags opportunities). Attualmente ECP sta aggregando un portafoglio di partecipazioni per ca 40 milioni di euro e sta valutando opportunita' selezionate dalle unita' tecniche del network, promuovendo interventi e soluzioni sofisticati ed innovativi.
Prima di lanciare l'iniziativa "Electa" sono stato responsabile dell'unita' di Financial Engineering della divisione di finanza strutturata del Gruppo BCI. La business unit di mia competenza era collocata in SEB Lussemburgo. Nel periodo di mia permanenza (1997-2001) la business unit ha incrementato notevolmente il suo fatturato definendo opportunita' di business indotto di assoluto rilievo per tutte le divisioni di investment bank e banca commerciale del gruppo bancario.
Precedentemente, dopo la laurea in economia e commercio e il servizio militare assolto come ufficiale di marina, ho avuto esperienze significative in diversi settori: shipping & trading, big retail, textile.
La sfida che sto affrontando e' quella di far evolvere "Electa", apprezzato network di advisory, verso una dimensione di "investment bank" specialistica , mantenendo un approccio di problem solver per operatori private equity e imprenditori.
La mia attenzione si focalizza sull'eccellenza del servizio e sulla implementazione della nostra attivita' di investimento in opportunita' identificate nei segmenti di nicchia (piccole imprese da portare verso operazioni di build-up/add-on e opportunita' identificate nel portafoglio di fondi PE nelle fasi precedenti al termine del divestment period). Sono convinto della potenzialita' di questo mercato ancora scarsamente popolato.
In quale modo la tua attivita' e' correlata con l'imprenditoria?
La mia attivita' e' continuamente e intensamente correlata con imprenditori e imprese. Il nostro impegno e' quello di identificare, con l'imprenditore, la miglior soluzione propedeutica alla realizzazione di operazioni sul capitale dell'impresa finalizzate al raggiungimento dell'obiettivo economico ricercato (cessione, identificazione di add-on opportunities, ingresso di nuovi soci istituzionali/PE, realizzazione di MBO, self leverage, family buy out, internazionalizzazione, restructuring / riorganizzazione partecipativa, ricerca di way-out in ottimizzazione del risultato netto). E' nostro interesse mettere in comunicazione Private Equity players o capitali aggregati dalla nostra piattaforma ECP con Imprese.
La nostra attenzione e' concentrata sulla definizione di soluzioni societarie e finanziarie atte alla realizzazione di risultato netto in ottimizzazione fiscale ed economica (structuring pre-vendita / post-vendita, pre acquisizione / post acquisizione).
Qual e' secondo te la migliore modalita' di interazione tra il tuo settore e l'imprenditoria?
Sicuramente la relazione diretta per considerare le opportunita', le problematiche e le soluzioni attiabili in un contesto di assoluta trasparenza e cooperazione. Spesso e' utile il coinvolgimento dei consulenti storici dell'imprenditore (commercialisti / avvocati / bankers)
Quali sono stati i tuoi principali coinvolgimenti in esperienze imprenditoriali?
Molteplici e di grande soddisfazione. Da quando ho lanciato il nostro network indipendente, le ns business unit sono state impegnate in attivita' di deal structuring sell-side o buy-side, M&A advisory e definizione di exit solutions nell'ambito di piu' di 40 operazioni per un controvalore maggiore a 4000 M euro. Le operazioni di cui ci siamo occupati hanno avuto oggetto aziende di dimensioni diverse (da piccolissime a enormi). Dal 2006 la nostra piattaforma ECP ha avviato un'attivita' di sviluppo di operazioni di self-leverage, portage, buy-out di piccole medie imprese ed implementazione di soluzioni per risolvere problemi di viscosita' (cash/liabilities company buy out, escrow buy-out, small secondary opportunities, etc).
Le esperienze piu' gratificanti sono collegate a operazioni di build up (acquisizioni successive per definire imprese di dimensione importante) e di structuring finalizzato alla fluidificazione della transazione societaria e al raggiungimento di un accordo tra le parti (non e' il purchase price ma il risultato netto e il contenimento delle garanzie l'obiettivo da ricercare quando si e' venditori!).
In caso di futuri coinvolgimenti in iniziative imprenditoriali, quali esperienze vorresti ripetere e quali invece gli errori da evitare?
Tendenzialmente non ho rimpianti su coinvolgimenti in operazioni passate e presenti. Ho solo un paio di brutti ricordi legati all'errata valutazione di un paio di interlocutori (che comunque non mi hanno arrecato danno, al di la' del tempo sprecato). Oggi tendo a informarmi preventivamente molto bene su chi sono gli imprenditori che mi avvicinano e che storia hanno alle spalle.
Un consiglio per stimolare l'imprenditoria?
Agli estensori di leggi e normative e agli opinion leader dico: Non demonizziamo gli operatori PE o VC (l'equity fa bene allo sviluppo economico indipendente), non consideriamo il capital gain un "male" dell'economia, non disincentiviamo il ricorso alla leva finanziaria se economicamente sostenibile (chi e' bravo deve poter crescere ed essere aiutato dai capitali che sono nel sistema).
Agli imprenditori suggerisco: manifestate la vs propensione al rischio (non e' importante il valore assoluto degli importi che mettete in gioco ma il valore relativo, anche un pay cut e' una forma di capitalizzazione…).
Definite un business plan imponendovi di non considerare mai un'erosione di mezzi propri. I soldi che vi daranno i vostri sostenitori sono essenziali (considerateli piu' importanti dei vostri), ma se il vostro progetto andra' bene vi pesera' molto ripartire il risultato con chi ha “solo” messo denaro. Definite prima le regole del gioco in caso di successo. Cercate di operare in team e fidatevi di chi condivide l'avventura con voi. Mettetevi anche dei "paletti". Se il progetto non decolla, non perseverate con eccessiva testardaggine. E' meglio riconoscere un errore e modellare il vostro progetto sulla base del riscontro di mercato e ambientale.
Io penso sempre che i fuori classe siano davvero pochi, se siete soli, davvero soli, su un sentiero, difficilmente siete i primi, piu' probabilmente avete sbagliato strada. Non chiamate mai l'azienda con il vostro nome, consideratela un'avventura ma non legate il vs destino e la vostra vita necessariamente a un'unica iniziativa economica (cercate di porvi sempre come imprenditori seriali). Se avete un'impresa cercate di coltivare altri interessi e date fiducia ai giovani e non solo a chi vi e' restato fedele per decenni (non e' detto che la permanenza sia indice di eccellente attitudine)
Se ereditate la vs impresa cercate di fare esperienze fuori dal network, cercate di raggiungere degli obiettivi vostri prima di rientrare a occuparvi dell'azienda di famiglia (sarete piu' rispettati, piu' considerati, meno criticati).
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