Ho iniziato la mia attivita' imprenditoriale sul modello di Stanford, cercando di trarre profitto dalle ricerche in ambito universintario, rendendo un prodotto la mia tesi di laurea al Poli di Torino. L'obiettivo imprenditoriale, concordato con il relatore, ha guidato il modo in cui ho sviluppato la tesi, coordinando un gruppo di eccellenza nella realizzazione di Artifex, un ambiente di progettazione di sistemi a eventi discreti, e della metodologia PROTOB di sviluppo e validazione dei sistemi software.
ARTIS s.r.l. nasceva nel 1989 proponendosi con successo nel mercato del software engineering, grazie a Paolo Rota CEO del gruppo AIC (Cap Gemini dal 1992) con il seed funding in ARTIS fornendo servizi e capitali.
Era al termine la prima ondata del software engineering quando entrava ARTIS sul mercato, fornendo strumenti C.A.S.E. di computer aided software engineering, ricalcando il paradigma dei sistemi CAE (computer integrated electronics) come Cadence e Synoptics. Concorrenti di ARTIS s.r.l. erano societa' come ETNOTEAM.
Con il successo dell'adozione di Artifex in moltissime realta' italiane e alcune internazionali, ARTIS e' cresciuta fino al 1994 con un fatturato al 90% di nostre licenze e upgrade, con solo 10% di formazione per l'applicazione dei prodotti e il mentoring hands-on sui principali progetti.
Il limite per una societa' CAE sono il mercato globale e una penetrazione molto lenta. Un settore specialistico, dove conta il risultato a lungo termine e la massa critica di clienti, con uno spazio riservato a due o tre competitor mondiali. Pochi VC al mondo sono in grado di apprezzare investimenti di questa natura.
Arduo venire riconosciuti nel mercato internazionale per una realta' italiana. Pertanto, dal 1995 ARTIS ha puntato a crescere in Italia con anche la introduzione di prodotti complementari di automazione dello sviluppo software e ha focalizzato come target strategico la California, dove stabilire HQ per raggiungere il mercato mondiale.
La competenza delle persone ARTIS e l'elevata qualita' nei servizi hanno sempre caratterizzato il nostro vantaggio competitivo, unitamente all'elevata qualita' e cost-effectiveness dei nostri prodotti. In breve tempo la societa' e' cresciuta del 45% annuo fin oltre 3milioni di euro e 30 persone nel 1998.
Nel settembre 1997 si e' deciso di investire in un secondo prodotto da affincare ad Artifex, in modo da focalizzare il mercato delle telecomunicazioni in fortissima crescita, ripetendo l'esperienza di Artifex con l'ingegerizzazione di Optsim, un simulatore di sistemi ottici di telecomunicazione, frutto delle attivita' di ricerca del gruppo di telecomunicazione ottica del Politecnico di Torino. Optsim e' stato presentato alla fiera OFC 1998 a San Jose in California, dove e' stata fondata la societa' ARTIS Software Corporation.
Dal 1999 al 2002 ARTIS Software Corporation con sede in San Jose ha portato alla crescita internazionale di Artifex e Optsim utilizzati in tutto il mondo dai centri di ricerca e sviluppo delle prime aziende al mondo, nell'ingegneria dei sistemi di telecomunicazione e degli operatori di rete.
Per competere nel mercato internazionale, ARTIS Software ha sempre mantenuto una struttura efficiente, con elevata automazione dei processi aziendali, investendo in modo mirato nel marketing, riuscendo ad ottenere una visibilita' pari al primo concorrente, VIRTUAL PHOTONICS che spendeva oltre 4 volte nel marketing, potendo contare su diversi round di venture capital, per un totale di oltre 30 milioni di dollari nel 2002.
Ho preso atto della enorme carenza culturale italiana nel venture capital, riuscendo a conquistare la fiducia dei venture capitalist californiani, senza mai consolidare la presenza di un partner italiano, necessario per rassicurare i partner americani sulla governance della societa' italiana.
Non nascondo che moltissimi VC interessati mi confessavano candidamente il veto aziendale a mettere fondi in italia, dove la societa' aveva il cuore dell'R&D e il nocciolo duro del know-how. ARTIS Software con i prodotti italiani Artifex e Optism sono ora di una societa' americana, il gruppo Rsoftdesign.
Ho fatto da mentor a diversi imprenditori italiani con opportunita' di business sul mercato globale. La crescita di una cultura imprenditoriale e finanziaria sul modello del VC e' assolutamente necessaria in Italia, per dare concretezza al potenziale con mezzi adeguati al mercato globale.
Si tratta di dare fiducia alle idee e portare esperienza a chi oggi sta cominciando a muovere i primi passi. Sono le competenze e l'attitudine al rischio che hanno reso grande la Bay Area.
Per questi motivi reputo strategica questa iniziativa di Michele Appendino, che ho sempre auspicato. Soltanto una community libera da qualsiasi vincolo puo' costituire la massa critica per uscire dalla buca di potenziale costituita dal nostro paese.
Se ieri sono partito dalla tecnologia e dal prodotto, oggi so che si deve partire dal mercato e dalla strategia per raggiungerlo, per poi definire e identificare la tecnologia che serve. Applicare la tecnologia paga molto piu' che venderla. Meglio essere vicini al cliente finale, che paga.
Commenti recenti
27 weeks 2 days fa
28 weeks 4 days fa
45 weeks 9 hours fa
1 anno 32 weeks fa
1 anno 32 weeks fa
1 anno 33 weeks fa
1 anno 34 weeks fa
1 anno 35 weeks fa
1 anno 35 weeks fa
1 anno 36 weeks fa