Curiosa coincidenza: a pochi giorni di distanza sia Roberto Siagri sia Alessandro Fracassi hanno citato, in contesti diversi e senza sapere l'uno dell'altro, il famoso "Commencement address", discorso di apertura dell'anno accademico tenuto da Steve Jobs a Stanford nel 2005. Rimasto famoso per la citazione "Stay hungry, stay foolish" (resta affamato, mantieni la tua follia), in quel discorso Jobs racconta in realtà il suo percorso personale, con un approccio molto vicino a quello di 1GN. Così facendo, tra notizie varie, dà anche un'idea molto precisa di cosa l'abbia ispirato, di come abbia perseguito il suo sogno, e di come abbia collegato e messo a frutto in modo creativo esperienze nate in diversi momenti.
Nel suo racconto spuntano anche diversi temi che vogliamo trattare nel progetto Vita da imprenditore, aperto alla partecipazione e ai suggerimenti di tutti. Anche perché, nonostante le differenze, crediamo che la storia personale di Jobs possa rappresentare un esempio utile anche ai giovani aspiranti imprenditori italiani. Da leggere.
Commenti
Che dire, quel discorso
Che dire, quel discorso rimane una pietra miliare per tutti coloro che aspirano alla carriera imprenditoriale.
In sole 4 parole si intravede l'impressionante differenza culturale che ci separa dal contesto USA.
Non sarei così pessimista
Ciao grazie per il commento. E' vero, Jobs ha la forza del "visionario pragmatico", colui che sa inseguire e realizzare un sogno, e grandi capacità di trasmettere il suo messaggio
Però non sarei così negativo: certo la differenza culturale c'è e si sente (ne parlo spesso anch'io), ma nello stesso tempo le persone e le esperienze di valore in Italia non mancano. Bisogna solo farle emergere... ;)
non bastano le persone
si, le persone e le esperienze ci sono ma non bastano....troppi rigidi schemi "ambientali" costringono a portare altrove i propri progetti....