Fulbright BEST: Nuove borse di studio per stimolare l'imprenditoria giovanile

ritratto di Alberto DOttavi

Si è tenuta a Milano, a Palazzo Marino, la presentazione del secondo ciclo del programma Fulbright BEST, Business Exchange and Student Training, parte della più ampia iniziativa Partnership for Growth dell'Ambasciata Americana in Italia, mirata a incentivare gli scambi tra l'imprenditoria italiana e americana e ricercare occasioni di sviluppo. Il programma, nel suo primo ciclo, ha già portato cinque giovani ricercatori italiani negli Stati Uniti, per seguire stage e fare esperienze mirate a uno sviluppo imprenditoriale delle idee concepite durante il percorso universitario. Oggi, racconta l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Ronald Spogli, ci sono dunque "Cinque potenziali giovani imprenditori che desiderano scendere in campo per affrontare le sfide del mercato".

In questo secondo ciclo sono già disponibili 11 nuove borse, per le quali la presentazione dei progetti si concluderà il 16 novembre. Segnaliamo dunque ai tanti universitari che seguono 1GN di verificare, a partire da questa pagina, se possono candidarsi.

Di seguito il "live-blogging" dell'evento.

Ha aperto la tavola rotonda il sindaco Letizia Moratti, raccontando che il Comune di Milano partecipa a questa edizione del programma tramite il finanziamento di due nuove borse di studio. Ha quindi affermato l'interesse per questo tipo di iniziative ricordando che il Comune ha creato un assessorato dedicato specificamente allo sviluppo del "capitale umano" in ambito ricerca e innovazione, assessorato che ha una dotazione pari all'uno per cento del budget del Comune.
Il sindaco Moratti ha poi indicato, tra i benefici di questa iniziativa, anche lo sviluppo di "best practice" per una più attiva collaborazione tra diverse istituzioni, in particolare università e imprenditoria.

L'Ambasciatore Ronald Spogli ha sottolineato che Fulbright BEST è dedicato "a giovani cervelli che non vogliono fuggire, ma perseguono il sogno di crescere insieme al proprio Paese", ricordando inoltre una più ampia serie di iniziative dedicate all'innovazione imprenditoriale in Italia, tra cui la Commissione Fulbright per gli Scambi Culturali tra l'Italia e gli Stati Uniti, di cui l'Ambasciatore è co-presidente onorario insieme al Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema, che mette a disposizione ogni anno più di 130 borse per studio, ricerca e insegnamento nei due Paesi.

Il tema, però, non è sviluppare direttamente l'imprenditoria, bensì stimolare l'ecosistema di sistema produttivo, istituzioni e istruzione, che "devono dimostrarsi pronte ad accogliere e valorizzare il nuovo approccio imprenditoriale", mentre il programma Fulbright "ha fatto la sua parte fornendo strumenti operativi e un network americano da cui partire".

L'Ambasciatore Spogli ha anche citato Sergey Brin, co-fondatore di Google, quando ha osservato che "in Silicon Valley le persone non sono più intelligenti, e i progetti non sono più geniali, che in altri luoghi, ma c'è un ambiente che favorisce l'emersione delle idee". Per questo, ha continuato Spogli, "spero che i nostri ragazzi possano presto testimoniare come non solo in California, ma anche a Milano, Napoli, Ancona o Cagliari l'ambiente imprenditoriale li abbia aiutati a crescere".

Spogli ha quindi concluso considerando che "in un mercato che conta sulla open innovation anche le grandi aziende puntano su progetti nati fuori dai loro confini, per identificare nuovi prodotti e nuovi processi". Un motivo in più, dunque, per facilitare, stimolare e promuovere l'imprenditoria giovanile.