Dal carbone al carbonio: La trasformazione imprenditoriale della Pennsylvania

ritratto di Alberto DOttavi

Ricerca, educazione, strutture pubbliche e private, territorio: in Pennsylvania sembra che tutti siano coinvolti nello sviluppo dell'imprenditoria. Cosi' dal 2002 gli investimenti di venture capital sono cresciuti del 70%, raggiungendo i 778 milioni di dollari. E gli italiani non stanno a guardare: le quasi 300 imprese nostrane creano piu' di 7.000 posti di lavoro. Nella nuova Silicon Valley d'America.

Pittsburgh L'immagine che piu' mi ha colpito di Pittsburgh e' una foto storica che ritrae una strada sotto un cielo nero. Ma non e' notte: sono le nove di mattina. Cio' che rende tutto scuro e' l’inquinamento proveniente da miniere di carbone e acciaierie, che ancora una quindicina di anni fa erano le industrie principali della Pennsylvania. In piena crisi. Oggi, invece, questo stato a metà strada tra New York e Washington si distingue in campi come robotica, nano- e bio-tech, life science e altre tecnologie avanzate. E compete con la Silicon Valley, nell'altra sponda degli Stati Uniti, per attrarre fondi federali e privati, aziende e imprenditori che vogliano creare nuove start-up. Riattivando la crescita.

Philadelphia Lo stato della Pennsylvania ha caratteristiche peculiari, e nello stesso tempo partecipa appieno allo spirito americano. Qui – a Philadelphia – e' stata firmata la Dichiarazione di Indipendenza, che viene definito "un documento imprenditoriale". E' il terzo stato per numero di college e universita', tra le quali annovera anche la Carnegie Mellon, considerata tra le prime, se non la prima universita' al mondo in ambito computer science. Ed e' quindi dall'unione di questi due valori che è nata la strategia per il rilancio: ricerca e innovazione nelle tecnologie avanzate come traino fondamentale per la creazione di nuove imprese.

Carnegie Mellon Le universita' hanno dovuto cambiare per prime, convertendo e aggiornando le proprie competenze, e trovando il modo di attrarre nuovi "faculty member" (professori) in grado di sviluppare progetti di ricerca più avanzati. In alcuni casi hanno poi creato uffici dedicati al "technology transfer", come per esempio quello della Pennsylvania University, cioe' allo studio dei metodi piu' efficaci per creare spin-off, e per la gestione della proprietà intellettuale – un problema non da poco. Nello stesso tempo si sono create o sviluppate strutture semi-pubbliche per attrarre e gestire fondi destinati a incubazione e investimento in start-up. Per esempio il Life Sciences Greenhouse di Pittsburgh, o il network Ben Franklin Technology Partners. In questo caso l’approccio è "public fund, private management": in certi casi l'agenzia che opera in un determinato territorio deve trovare dai privati, o dal ROI delle proprie iniziative, capitali equivalenti a quelli pubblici.

Bethlehem Quindi idee provenienti dalla ricerca, capitali pubblici e privati e strutture, come incubatori o science park. A questo aggiungiamo anche agenzie dedicate alla gestione del territorio o alla facilitazione amministrativa e tutto ciò che può servire per facilitare le relazioni tra gli enti coinvolti e, in generale, la creazione di imprese. "Economy, workforce, education… they all have to move together", ha affermato John Callahan, sindaco di Bethlehem, piccola cittadina di 72.000 anime che dopo la chiusura delle acciaierie sembrava destinata alla sparizione e che oggi, invece, e' di nuovo in crescita.

E forse anche il fatto che lui abbia "solo" 38 anni, e il sindaco di Pittsburgh meno di 30, forse ha qualcosa a che vedere con la grinta con cui questa regione si sta muovendo.

Commenti

ritratto di Alberto Cottica

Ma Pittsburgh non era un posto grigio e gerontocratico?

Interessanti le cose che scrivi, Alberto. Mi colpisce molto il fatto che Florida, ne "L'ascesa della classe creativa", parla invece di Pittsburgh come di un posto tetro e gerontocratico, da cui i talenti più brillanti se ne vanno a onta delle numerose eccellenze.
Florida stesso insegnava alla Carnegie Mellon, ma ora è a Toronto. Quindi le cose sono cambiate....