Mind the Bridge e l'Italia che verrà

ritratto di Luigi Orsi Carbone

Alla fine è andata meglio delle piu' rosee aspettative. I giovani imprenditori in Italia ci sono e vogliono di dire la loro sul campo (non solo ai convegni politici). Fa piacere vedere di essere riusciti a canalizzare progetti particolarmente interessanti da professori universitari, direttori CNR e giovani di buone speranze da Catania a Trento. Un grazie forte a Marco Marinucci ideatore e motore di Mind the Bridge e a Richard Boly e Jacob Garrett dell’Ambasciata USA in Italia che hanno aiutato a diffondere il messaggio lungo la penisola.

Ora toccherà a noi attraverso una giuria di esperti imprenditori, manager e venture capitalist analizzare i piani in dettaglio, selezionare i migliori, affiancarli nel mettere a punto modelli e messaggi e farli incontrare infine con i rappresentanti del miglior ecosistema imprenditoriale al mondo in Silicon Valley...

Nel frattempo però Auguri a tutti di Buon Natale.

Commenti

ritratto di Marco Marinucci

Un'Italia di idee

Piu’ di 50. Sono questi i progetti pervenuti alla Business plan competition di Mind the Bridge in meno di un mese.
Dalla Sicilia al Trentino, dalle biotecnologie all’intelligenza artificiale, i progetti comprono in lungo e il largo territori di provenienza e aree di competenza.
E’ incoraggiante comprovare che la creativita’ italica, lo spirito di iniziativa, non si sono spenti.

Siamo consci che si tratta solo del punto di partenza. Ora stara’ a noi cercare di fare gruppo e fare del nostro meglio per valorizzare questa materia prima in mariera tale che possa dare frutto ed ispirare.
Ma non c’e’ dubbio che questa e’ una iniezione di fiducia per tutti coloro che stanno attivamente collaborando a Mind the Bridge (dal comitato organizzatore, ai selezionatori ora in piena attivita’) dedicando le loro energie a titolo totalmente gratuito (ricordiamolo) per un’iniziativa su cui poniamo grandi speranze.

Io personalmente proporro’ che uno degli obiettivi misurabili dell’iniziativa sia il seguente:
ogni progetto finalista dovra’ raggiungere almeno uno tra: una proposta di investimento (VC o seed), una partnership significativa o un advisor autorevole.
Se questo avverra’, potremmo dire di essere in linea con gli obiettivi di medio termine che ci siamo preposti.

Il target e’ ambizioso, cosi come speriamo sia la nostra Italia.

Auguri! (e' il caso di dirlo...)

ritratto di Marco Palombi

Concordo

E' certo un successo essere riusciti a stimolare vari imprenditori a partecipare a MDB, pero' il vero successo lo si misura sui risultati, come giustamente fai notare.

Anche questo e' una maniera per differenziare il nostro approccio.